Battaglia di Ferdinando Franzese per il Maradona, parla Simeone: "Facciamo chiarezza"
"Da tempo mi batto anche io per i pari diritti e qualche risultato c'è", ha spiegato il consigliere comunale ai microfoni di Areanapoli.it.

Ferdinando Franzese, giovane napoletano e grande tifoso azzurro, ha inviato ad Areanapoli.it una lettera in cui ha apertamente chiesto al Comune di Napoli e al club partenopeo di creare i presupposti per garantire ai diversamente abili pari diritti in relazione all'accesso allo stadio Maradona in occasione delle gare interne del Napoli.
Ad Areanapoli.it la risposta di Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della Commissione Infrastrutture. Queste le sue parole: "Sono totalmente solidale con Ferdinando Franzese e con tutti i ragazzi e ragazze che vivono questa difficoltà. Hanno ragione: devono avere gli stessi diritti dei cosiddetti normodotati anche perché non c’è alcuna distinzione con chi ha qualche problema motorio. La verità è che bisogna seguire certe regole di sicurezza che poi vengono imposte alle società e agli stadi per essere agibili. Il Comune di Napoli, anche grazie al mio modesto contributo, ha portato il numero di posti destinato ai diversamente abili da 50 a 300".
Poi ha aggiunto: "Il settore dedicato è nell’anello inferiore per ovvie ragioni di sicurezza perché in caso di necessità è più agevole operare. La questione posta da Ferdinando in relazione agli eventuali accessi ai settori – anello superiore – attraverso montacarichi, dal mio punto di vista non è una buona soluzione perché tutti meritiamo ascensori di qualità e in tutta comodità, e non soluzioni di ripiego. E vale anche per gli anziani e per coloro che hanno difficoltà di vario genere ad arrivare ai piani superiori. Ma al momento non ci sono le condizioni. Speriamo che nella prossima ristrutturazione si possa intervenire in tal senso con la consapevolezza che tanti stadi europei non garantiscono i posti messi a disposizione per il Maradona e nemmeno per i piani superiori. Poi che si possa e si debba sempre migliorare anche sulla qualità dei posti garantiti, non c’è dubbio. Questo è il quadro sul piano infrastrutturale".
Inoltre Simeone ha fatto il punto sulla questione del numero ridotto di posti a disposizione: "Sul versante del numero dei biglietti, bisogna essere consapevoli che le richieste sono davvero tante e in qualche modo siamo obbligati a contingentare gli accessi. Ecco perché chi riesce a prenotare un biglietto per una partita, poi per quelle successive dovrà dare spazio ad altri fino a quando potrà nuovamente fare richiesta. E’ una regola che Comune ed SSC Napoli hanno dovuto prevedere per garantire equità e pari trattamento. Ripeto, come ho sempre fatto, confermo la mia vicinanza, l’affetto e la mia solidarietà a Ferdinando e a tutti i ragazzi e ragazze che vorrebbero assistere alla partita del Napoli tutte le volte in casa, ma in generale dico che il fatto di non trovare sempre i biglietti per le partite, vale per tutti viste le tantissime richieste, a volte i prezzi e anche il richiamo di tanti stranieri curiosi di vedere una partita".
Infine una considerazione personale: "Mi piacerebbe vedere una partita con un pubblico di soli giovani e con nessuna differenza, sarebbe una vittoria per tutta la città, ma il tifo non ha età e va garantito a tutti. Un abbraccio a Ferdinando e sicuramente ne riparleremo perché il dibattito è fondamentale per portare a casa i migliori risultati in ottica collettiva”, ha detto Simeone ad Areanapoli.it.
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